Il prossimo romanzo da leggere

Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.Muriel Barbery, L'eleganza del riccio

Non so ancora quale sarà il prossimo libro che leggerò. Probabilmente sarà un saggio, o un romanzo oppure una biografia di qualche personaggio che mi interessa conoscere. Per esempio potrei leggere qualcosa di Miriam Mafai, giornalista, scrittrice e politica appena deceduta.

Nel frattempo prendo nota di Ti amo, ti odio, mi manchi di Niamh Greene di cui ho letto l’intervista su InformaLibri, n. 127 Marzo 2012, rivista sulle novità librarie edita da Mondadori.1 Ripreso, immagino dal retro o quarta di copertina, viene riportato anzitutto questo riassunto:

Ti amo, ti odio, mi manchi, Niamh Greene

«Vivere una vita felice non è complicato. Basta seguire delle regole ben precise. Non mollare mai, per un colpo di testa, un uomo che tutti pensano sia perfetto per te; evitare di trasferirti in un rudere di campagna per “ritrovare te stessa”; e soprattutto, non dire “ti amo” a un uomo che ha due figlie che ti odiano, una moglie defunta che gli manca e che sarà sempre migliore di te. Maggie, dopo aver perso il lavoro a Dublino, è costretta a rinunciare alle sue Jimmy Choo per calzare orribili stivali da lavoro, a rifugiarsi nella sonnolenta cittadina di Glacken e a fare ciò che non avrebbe mai immaginato, nemmeno nei suoi incubi peggiori: pulire stalle e prendersi cura degli animali. Ma Maggie è testarda, non si arrende ed è anzi pronta a tutto pur di conquistare la gioia e la serenità che merita. E forse, al di là di ogni regola, una vita perfetta e un amore da sogno sono lì ad aspettarla...»

Lo trovo già interessante. Ancora di più dopo aver letto le risposte che l’autrice ha rilasciato all’intervistatrice.

Domanda: Nel romanzo invita il lettore a considerare ogni perdita in maniera positiva, lo spinge a cercare in ogni direzione per raggiungere la felicità a prescindere dagli eventi negativi che spesso ci circondano. Nella vita ha lo stesso atteggiamento positivo anche lei?

Risposta: Questo romanzo parla di una donna - Maggie – che, quando tutto va per il verso sbagliato, deve adattarsi e ricominciare da capo. Dopo la fine di una lunga relazione e la perdita del lavoro a causa della recessione, è costretta a trasferirsi in campagna e si ritrova a lavorare con bambini e animali, una cosa che non si sarebbe mai sognata di fare nella sua vita glamour e metropolitana! Attraversa molti alti e bassi lungo la strada alla ricerca della felicità, anche se ciò che lei desidera davvero si trova già sotto il suo naso. Ritengo che essere felici a volte sia questione di scelta. E credo che mantenere il senso dell’umorismo sia fondamentale!

D: Lei crede che anche gli uomini, e non solo le donne, possano usare delle “regole” per essere felici?

R: All’inizio di ogni capitolo c’è una regola un po’ eccentrica (per esempio: “Mantieni la calma e vai avanti”, o “Quando sei a Roma, fai come i romani”). Ognuna riflette un dilemma che Maggie incontra lungo il suo cammino. Sono assolutamente convinta che queste regole possano essere utili per gli uomini così come per le donne. A volte tutti noi abbiamo bisogno di un piccolo aiuto per mantenere una prospettiva più ampia!

D: Il suo libro è una forte spinta al cambiamento, cosa ne pensano i suoi lettori? Quali sono state le loro reazioni?

R: Ho ricevuto un feedback incredibile dai miei lettori, e ne sono entusiasta. Molti di loro hanno detto che il libro li ha fatti ridere, ma anche commuovere, e questo per me è il complimento più grande.

D: In questo mondo dove tutto cambia e passa senza lasciare traccia, la protagonista del libro lascia la città per trasferirsi in campagna. Che messaggio c’è dietro?

R: Penso che tutti noi abbiamo bisogno di sfruttare al massimo ogni giorno per tentare di trovare il buono laddove possibile. Per esempio, Maggie in questo romanzo è convinta che il trasferimento in campagna non sia altro che un disastro e riesce a scorgere solo il lato negativo della situazione, ma piano piano imparerà che la vita può avere in serbo molte sorprese e che a volte il percorso più imprevedibile può rivelarsi il più gratificante.

D: Lei ha dichiarato di avere iniziato a scrivere in segreto... ci vuole raccontare qualcosa di più?

R: Ho sempre voluto diventare scrittrice, amavo scrivere racconti già da adolescente. Tuttavia, ero troppo timida per far leggere le mie cose a qualcuno. Fu solo quando i miei figli hanno iniziato la scuola che ho trovato il coraggio di mandare alcuni dei miei lavori a un editore. Sono stata davvero contenta di averlo fatto. Il mio primo libro è andato dritto al primo posto della classifica dei più venduti in Irlanda ed è stato nominato per un importante premio letterario irlandese! Mi sento una donna privilegiata e fortunata.