Roma non è stata costruita in un giorno

Fate allora che ciascuna stagione racchiuda tutte le altre, e il presente abbracci il passato con il ricordo ed il futuro con l’attesa.Khalil Gibran, Il profeta

Una catena di negozi multinazionale, la Kiko cosmetics, presente in sei paesi europei tra cui l’Italia, utilizza come slogan, sulle magliette indossate dalle commesse dei propri punti vendita e sulle borse della spesa in plastica, la frase Be what you want, Sii ciò che vuoi, per suggerire la possibilità – mediante un adeguato makeup - di manifestare un corpo conforme a quanto crediamo di dover o poter essere. La sintonia tra apparire ed essere implica lo stereotipo dell’essere alla moda, implica sentirsi alla moda: atteggiamento che rafforza «l’autostima, esalta il nostro stato d’animo, può arrivare addirittura a mascherare la nostra interiorità: ma solo se lo decidiamo noi». Occorre cioè seguire la moda senza esserne condizionati: «bisogna costruirsi un proprio stile» (Mancinelli 2006).

Se il fine che ci prefiggiamo è ben più arduo di un semplice maquillage bisogna innanzitutto riflettere sulla nostra forza di volontà, sulla capacità di stimare il tempo occorrente e l’impegno da profondere per conseguirlo. Per evitare delusioni o equivoci.

Quando ci impegniamo in un progetto abbiamo la tendenza di valutare eccessivamente quello che possiamo realizzare in tempi brevi. E di valutare scarsamente quello che possiamo attuare in tempi lunghi. Ci inganniamo di realizzare grandi opere in pochi giorni. Ciò accade di rado. Perciò ci scoraggiamo e lasciamo perdere tutto. Non comprendendo che per conseguire risultati significativi servono parecchi giorni, a volte diverse settimane, a volte qualche mese, a volte perfino anni. Quanto detto è vero per preparare un esame come per mettersi a dieta, per cercare un nuovo lavoro come per tentare di incontrare un partner. Occorre un tempo adeguato. E deve essere un tempo opportunamente utilizzato, cercando di raggiungere la meta giorno dopo giorno, con impegno e disciplina. Non è un chiaro plauso alla calma ma solo con essa è possibile individuare la soluzione perché «il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria [mentre] il grado di velocità [è] direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio» (Kundera 1998).

Dopo aver considerato e compreso il vincolo che unisce il proposito da perseguire alla continuità dell’agire è necessario trovare le risposte dentro o fuori di noi. Siamo pronti per partire ma ci occorre, allegoricamente, un oracolo, interno o esterno, che ci fornisca una fonte cui attingere dei saggi consigli. Insoliti punti di vista o suggerimenti appropriati che ci permettono di ristabilire un accettabile equilibrio, ambito o perduto.